Palazzi Storici… RIASSUNTO

Faccio un piccolo riassunto di quanto accaduto dentro e fuori dai social il mese scorso. Naturalmente parlo solo di quello che mi riguarda, essendo un tema che ha appassionato e su cui si sono espressi in molti.

I FATTI

Un palazzo di pregevole fattura, ma non vincolato, viene abbattuto. Tutto in regola.

COSA SUCCEDE POI

Pubblico un video-commento, incentrato sulla tutela dell’identità architettonica di Piove di Sacco:

  • Il caso dell’edificio abbattuto: I social locali sono animati dalle discussioni sull’abbattimento di un edificio storico di pregio. L’azione del proprietario è stata del tutto lecita, poiché l’immobile non era sottoposto a vincoli [00:00:00].
  • La responsabilità delle istituzioni: Se l’edificio aveva un particolare valore artistico, storico o architettonico, spettava agli organi preposti, in primis al Comune, proporne la tutela ai sensi del decreto legge 42 del 2004 [00:00:31].
  • Oltre la burocrazia, il senso d’identità: Più che sulle norme, la riflessione si sposta sull’importanza di tutelare il “bello” e tutto ciò che esprime le origini e la cultura dei piovesi. Troppo spesso edifici storici vengono sacrificati in nome del ritorno economico e dell’efficienza per costruire strutture più moderne [00:01:41].
  • L’economia non può cancellare la storia: Sebbene abbattere e ricostruire sia spesso più facile ed economico che restaurare, il lato economico non può prevalere sull’identità [00:02:16]. Viene fatto l’esempio estremo del Duomo: se fosse troppo costoso da mantenere, sostituirlo con una moderna chiesa in vetro e cemento significherebbe perdere la nostra tradizione [00:02:59].
  • Supporto ai proprietari privati: Mantenere gli edifici storici è un onere pesante per i privati. Le istituzioni e la politica devono far sentire la loro vicinanza ai proprietari, riconoscendoli come custodi di un tesoro prezioso per la comunità [00:04:08].
  • Il ruolo attivo del Comune: L’amministrazione deve farsi carico di trovare modalità per alleggerire il peso di questa eredità, promuovendo un’armonia estetica della città (quella che definisco una “piovesità”) ed evitando gli scempi urbanistici visti altrove in passato [00:05:16].
  • Invito al dialogo: Viene rivolto un appello all’attuale maggioranza comunale affinché presti maggiore attenzione agli interventi urbanistici di forte impatto [00:07:15]. Non si tratta di imporre vincoli o oneri gravosi per bloccare tutto, ma di dialogare con i proprietari per trovare soluzioni condivise che conservino la storia senza pesare troppo sulle loro tasche [00:07:38].
  • Conclusione: La cultura, la storia e le tradizioni sono fondamentali quanto le strade o gli altri servizi amministrativi; per questo motivo, è essenziale mantenere alta l’attenzione sul territorio [00:08:09].

Ecco il video:

I SOCIAL SI SCATENANO

Vengo accusato di aver votato favorevole all’abbattimento dell’edificio: IMPOSSIBILE ! è stato approvato prima che io venissi eletto, e comunque anche allora essendo l’edificio NON vincolato non ci sono stati illeciti. Quello che ho approvato io è la rimozione di un diritto di passaggio per accedere a un PARCHEGGIO attiguo all’edificio (ecco perché nella delibera si cita il palazzo), vincolo da rimuovere perchè è venuta meno la necessità.

Il video: Il video è stato visto da pochi nella sua interezza (dati ufficiali di Youtube) e manipolato da molti. Il video non si occupa di quel palazzo in particolare ma di TUTTI i palazzi, della sensibilità e di quello che si chiede ad un comune su questo tema. Questa era la lettura corretta e se lo rivedete restando rigorosi a quello che si dice, senza inventare, troverete che non è polemico ma costruttivo per il futuro. Non entro nello specifico di quel palazzo anche perchè, pur avendo richiesto informazioni a molti ed in molte sedi, nessuno mi ha fornito alcuna motivazione per vincolarlo, per intervenire.

Ma il vicesindaco è autorevole, e la giornalista che ha scritto… : si sono semplicemente sbagliati, o dovevano portare avanti delle loro idee di parte. Tutto smentito. Come la mia tessera di un partito (finora mai avuta una tessera di partito), o documenti errati (delibera su parcheggi scambiata per abbattimenti di palazzi), voti in consiglio (quando addirittura eravamo assenti).

Certo con questa vicenda ho scoperto che la credibilità dei bravi comunicatori politici nei social e nei giornali vince sempre… ma i documenti per fortuna parlano più chiaro dei social.

E non ho intenzione di diventare un bravo comunicatore nei social… non mi interessa, ho altre priorità.

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