Premesso che
L’educazione sessuale, all’affettività e al rispetto nelle scuole è oggi uno degli strumenti più
efficaci per garantire la tutela della salute psicofisica dei nostri giovani e per promuovere
una convivenza civile basata sulla parità.
In un momento storico segnato da crescenti difficoltà relazionali, è necessario offrire ai
ragazzi percorsi educativi che li aiutino a costruire modelli positivi, prevenendo ogni forma
di violenza e discriminazione.
Considerato che
La scuola e la famiglia hanno il medesimo obiettivo: la crescita serena degli studenti.
Un dialogo collaborativo tra queste istituzioni è essenziale affinché nessun giovane resti
isolato o privo di strumenti critici di fronte a contenuti potenzialmente dannosi reperibili sul
web.
È fondamentale sottolineare che nel nostro Comune l’educazione sessuale e affettiva esiste
da decenni ed è stata fortemente voluta e finanziata direttamente dalle famiglie attraverso
fondi reperiti dai genitori stessi.
Questo dimostra che la comunità riconosce già il valore di questi percorsi come uno
strumento di tutela per i propri figli.
È importante far uscire l’educazione affettiva dalla dimensione dell'”evento straordinario” e
deve essere considerata una materia formativa al pari delle altre, garantendo continuità
didattica e scientificità, evitando che i giovani cerchino risposte non filtrate.
Intervenire precocemente, a partire dalla scuola primaria, è l’unico modo per costruire una
cultura del rispetto e contrastare fenomeni drammatici come il bullismo e la violenza di
genere.
Come consiglieri abbiamo il compito di sostenere iniziative già esistenti a Piove di Sacco,
volute da centinaia di famiglie, che ampliano l’offerta formativa della Scuola Primaria
contribuendo economicamente.
Si evidenzia la necessità di
Garantire a tutti gli studenti un accesso equo e universale a una formazione che insegni il
valore della cura dell’altro, del rispetto reciproco e del consenso.
Per le premesse e le considerazioni sopra esposte, il Consiglio Comunale impegna la
Sindaca e la Giunta a:
Promuovere un dialogo costruttivo con il Ministero dell’Istruzione e del Merito affinché
le nuove normative (DDL Valditara) valorizzino l’educazione all’affettività come materia
curriculare, garantendo che sia inclusiva e accessibile a partire dalla scuola primaria.
Inviare ufficialmente il testo della presente mozione al Ministrero dell’ Istruzione e del Merito
affinchè si comprenda la reale necessità di continuare a “formare” anche alla Scuola
Primaria.
Prevedere nel bilancio comunale uno stanziamento di fondi dedicato per finanziare i corsi
di educazione affettiva e sessuale nelle scuole del territorio, sollevando le famiglie
dall’onere economico attuale e garantendo l’accesso equo e universale per tuti gli studenti.
Sostenere iniziative, meeting, convegni, serate formative e di coinvolgimento
all’educazione sessuale e al rispetto rivolti all’intero territorio, favorendo la creazione di
una rete attiva tra Comune, ASL, scuole e associazioni.
