FAVARIN Filippo, gruppo consiliare “Giorgia Meloni – Fratelli d’Italia”
Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Sindaco di Piove di Sacco
All’assessore competente
Oggetto: Gestione del randagismo nel Comune di Piove di Sacco
Premesso che
la Legge n. 281 del 14 agosto 1991 (“Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo”) stabilisce che i Comuni, singoli o associati, unitamente alle Aziende Sanitarie Locali, sono competenti in materia di anagrafe canina, gestione dei cani randagi e delle colonie feline, promuovendo la sterilizzazione e prevenendo l’abbandono;
la Legge Regionale Veneto n. 60 del 28 dicembre 1993 affida ai Comuni, in collaborazione con le ULSS e le associazioni animaliste, il censimento e la gestione delle colonie feline, promuovendo la sterilizzazione e garantendo che i gatti che vivono in libertà non possano essere soppressi ma debbano rimanere nel proprio habitat;
il PIAO 2025-2027 del Comune di Piove di Sacco prevede espressamente:
la gestione dei cani randagi catturati tramite il Servizio veterinario dell’ULSS 6 Euganea,
l’avvio ad un canile rifugio gestito dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane,
la regolamentazione delle colonie feline,
la gestione delle aree sgambatoio e campagne di sensibilizzazione contro l’abbandono;
Considerato che
a Piove di Sacco si registra un aumento delle colonie feline spontanee in diversi quartieri residenziali e aree rurali (via Fiumicello, Palazzo Gradenigo, zona le Munich, vicolo Mezzaluna, area McDonald), con segnalazioni ripetute da parte di cittadini e volontarie;
spesso, in assenza di un intervento comunale strutturato, sono le volontarie a farsi carico di catture, sterilizzazioni e cure, affrontando a proprie spese i costi veterinari e di mantenimento, senza risposte istituzionali alle PEC inviate;
la mancata sterilizzazione di gatte di proprietà e gli abbandoni volontari alimentano una sovrappopolazione che, se non controllata, cresce in modo esponenziale;
tale situazione genera problemi di sanità pubblica (rischio di trasmissione di toxoplasmosi, parassiti, FIV, FeLV), oltre a conflitti con i residenti e condizioni di sofferenza animale (gatti malati, feriti, denutriti);
Rilevato che
le principali problematiche individuate sul territorio sono:
crescita incontrollata di colonie feline,
scarsità di risorse economiche dedicate alla sterilizzazione,
interventi emergenziali affidati esclusivamente al volontariato;
alcune proposte di miglioramento potrebbero consistere in:
potenziare i fondi comunali per sterilizzazioni gratuite o a basso costo e istituire giornate dedicate in collaborazione con veterinari,
aggiornare annualmente l’elenco delle colonie feline e nominare referenti ufficiali in contatto con Comune e ULSS,
promuovere campagne di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza e attività educative nelle scuole,
sostenere economicamente le associazioni e i volontari, anche con spazi di ricovero temporaneo e convenzioni,
incentivare le adozioni per ridurre la pressione sul territorio,
Si interroga il Sindaco e la Giunta per sapere:
Se l’Amministrazione intenda dare concreta attuazione agli impegni del PIAO 2025-2027 sul randagismo e con quali modalità;
Con quali risorse finanziarie e capitoli di bilancio si intenda sostenere la sterilizzazione delle colonie feline e la gestione dei cani randagi;
Quali siano le tempistiche previste per l’avvio del canile rifugio menzionato nel PIAO e se siano state già avviate convenzioni con la Lega Nazionale per la Difesa del Cane o altri soggetti idonei;
Se l’Amministrazione intenda promuovere campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini e percorsi educativi nelle scuole sul possesso responsabile e la sterilizzazione;
Se sia previsto l’avvio di un tavolo di coordinamento con le associazioni e i volontari locali, per valorizzarne il lavoro e garantire un sostegno concreto anche economico.
